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Val Pola  (Monitorata dal 1987)
Area del dissesto
Scheda del dissesto "Val Pola"
Località: Aquilone
Comune: Valdisotto (SO)
Cartografia: Sezioni C.T.R. 1:10000 D2d2 Monte Sobretta – D2c2 Cime di Redasco
Tipologia del dissesto: valanga di roccia, crolli, formazione di colate detritiche nella parte basale della nicchia
Reti di monitoraggio: geotecnica automatica e manuale, topografica, GPS, idrometeorologica
Riferimento: scheda n. 75 Atlante "Centro abitati instabili della provincia di Sondrio" (edito Regione Lombardia) e Inventario dei dissesti della Regione Lombardia
Elementi a rischio: il crollo del 1987 ha di fatto cancellato tutte le infrastrutture e gli insediamenti presenti lungo il fondovalle; attualmente l'unico elemento a rischio presente é la strada provinciale (ex pista bassa) che corre lungo l'accumulo di frana. Una volta completati gli interventi di sistemazione idraulica dell'area (a breve è previsto l’inizio dell’opera che è già stata appaltata dalla Provincia di Sondrio), un ulteriore elemento a rischio potrà essere il canale, che verrà realizzato attraverso il corpo frana per riportare lo scorrimento del fiume Adda a cielo aperto; infatti dalla primavera 1988 le acque del fiume scorrono in due gallerie di bypass. In fase di esecuzione dei lavori necessari alla realizzazione del canale il cantiere presente sul corpo frana verrà a costituire un temporaneo elemento a rischio.
Piani di emergenza: elaborato fin dal 1987 é tuttora vigente il piano di emergenza, attivato dal sistema di monitoraggio, articolato su scenari di rischio differenziati in base alla zona interessata da possibili franamenti. Tale piano potrebbe essere aggiornato in funzione della struttura e dell'ubicazione del cantiere.
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Sensoristica
Pluviometro (1)
Termometro (2)
Nivometro (1)
Estensimetro (14)
Basi distometriche (70)
Tubo inclinometrico (3)
Mire ottiche (4)
GPS manuali (2)
Topografia e foto
Vedi topografia n.1
Vedi topografia n.2
Vedi topografia n.3
Osservazioni dissesto Inizio
Per alcuni anni la strumentazione di monitoraggio ha evidenziato movimenti e deformazioni soprattutto nella zona nord del coronamento (Cam Boer e Sassavin), progressivamente tali movimenti si sono decisamente ridotti e solo occasionalmente si registrano piccole accelerazioni localizzate nella zona esterna del Sassavin, dove nel 2004 si è registrato un crollo della parte più corticale dello sperone roccioso. Tale fenomeno è tuttora attivo per la formazione di colate detritiche alla base della nicchia di frana che vengono contenute dall’"arginone" appositamente realizzato
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Valdisotto (SO)
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